Ho già annunciato nel precedente post che da dicembre nei miei hotel a Folgaria in Trentino ci saranno lezioni per genitori di massaggio infantile. Gli incontri coi genitori saranno tenuti da due esperte iscritte all‘Aimi, Associazione italiana per il massaggio infantile. Una di queste, la fisioterapista Amarili Bianchi, mi ha inviato un articolo di Vimala McClure, la donna americana che ha introdotto le tecniche di massaggio per bambini. Inviandomi l’articolo, Amarilli invita a sottolineare il fatto che il massaggio infantile è un modo speciale per stare con il proprio bimbo utilizzando la comunicazione non verbale, il contatto, la maniera più diretta per imparare a capirsi dal punto di vista di nostro figlio… E’ il bambino che conduce la danza e ci insegna il suo personale e speciale linguaggio.
Si tratta di comunicare con il cuore, questo può farci stare davvero bene e darci molta pace.
Il massaggio del bambino più grande
di Vimala McClure
Una sera dopo una riunione di famiglia alla quale un cugino neonato fece il suo primo ingresso, la figlia di sei anni di un’amica sedendosi in grembo alla mamma disse: ”Vorrei essere una neonata, mamma, così potrei ricevere tante attenzioni”. Questo fu un segnale era il momento di un massaggio prima di andare a letto. Perché? Non tanto perché avesse bisogno di maggiori attenzioni, ma perché aveva bisogno di parlare.
Noi sappiamo che è importante per i bambini parlare dei propri sentimenti, ma talvolta è difficile far sì che si aprano. Spesso, più domande facciamo meno risposte abbiamo.
Mio figlio di otto anni doveva avere un intervento chirurgico la settimana seguente e anche se immaginavo che avesse bisogno di parlare delle sue paure, non ero riuscita a fargliele tirare fuori.
Il giorno dopo aver fatto il giro del reparto pediatrico e dopo aver conosciuto le infermiere in ospedale, mi parve teso. Gli chiesi se voleva farmi qualche domanda: ”non so”, borbottò alzando le spalle e sgattaiolando in camera sua.
Più tardi quella sera gli proposi un massaggio. Gli feci “il massaggio speciale del calciatore”. Ho usato una buona lozione massaggiando dolcemente il polpaccio, le ginocchia e i piedi. Dopo cinque minuti si rilassò e cominciò parlare. Aveva diverse domande circa l’ospedale e l’intervento chirurgico ed era capace, finalmente, di ricevere le rassicurazioni di cui aveva bisogno: che io sarei rimasta lì con lui, che non si sarebbe svegliato durante l’intervento e che avrebbe potuto parlare dopo l’operazione alle tonsille.
L’intervento andò bene e mi ricordai di usare il potere lenitivo del tocco con lui durante questa esperienza.
Un massaggio ai piedi o alle mani, ogni tanto, aiutò entrambi a calmarsi e a buttare fuori le sensazioni di paura.

Nelle nostre vite così impegnate, è facile dimenticare l’importanza di una cosa semplice come il tocco. Infatti, toccare è più di un bisogno emotivo; inoltre promuove un sano sviluppo psicologico del bambino. Alcune ricerche hanno dimostrato che persone che non sono state toccate adeguatamente durante i primi anni, non sviluppano elementi neurotattili nella pelle; questo crea una deficienza nel feedback tra pelle e cervello che può danneggiare lo sviluppo del bambino.
L’antropologo conosciuto in tutto il mondo ed autore del libro pionieristico: “Il linguaggio della pelle”, Ashley Montague, afferma che un rapporto stretto tra genitore e bambino pone le basi della autostima del bambino. “Le persone insensibili che non sanno rispondere ai bisogni umani, che sono diventate così dure da non essere più in contatto con la condizione umana, sono tali non solo metaforicamente ma anche fisiologicamente”. Uno studio riportato nel giornale di psicologia umanistica ha confermato questa teoria indicando che più alta è l’autostima, più si comunica col “tocco”.
Poiché prima dei 12 anni i bambini sono più “tattochinestesici”, cioè fanno maggiormente uso del senso tattile, più che di quello visivo nella scoperta del mondo, un tocco caldo può spesso causare un’esplosione di pensieri e sensazioni più di qualsiasi comunicazione verbale. Non necessariamente bisogna essere dei bambini per provare queste sensazioni; forse ricorderemo un momento in cui l’abbraccio di un amico è bastato a risolvere problemi che ci pesavano dentro e a far venire fuori sentimenti veri e salutari.
Sempre più i medici si stanno accorgendo dell’importanza della “medicina dell’amore” nella prevenzione e trattamento delle malattie. Quando medici e pazienti capiranno il potere curativo dell’amore cominceremo ad aggiungere un nuovo capitolo alla medicina. Il tocco è un antidoto contro la depressione e un modo per rafforzare i rapporti e ridurre l’attrito fra le persone. Se non si è molto abituati al contatto fisico, ci si può sentire a disagio nell’iniziare ad abbracciare e a toccare gli altri; può sembrare qualcosa di calcolato. Anche se abbracci molto il tuo bambino, forse non hai mai considerato il massaggio come un mezzo per aprire linee di comunicazione tra te e lui. Come puoi iniziare senza farne un “affare di stato?”. Il massaggio speciale del calciatore, (qualsiasi attività che possa essere appropriata da ballerina ad arrampicatore di alberi) è un buon modo per cominciare.
Ecco come fare:
1. assicuratevi che l’ambiente sia caldo e confortevole, che non vi sia nulla che possa creare distrazioni;
2. lavatevi le mani e levate eventuali anelli e bracciali;
3. Un momento adatto per cominciare è dopo il bagno o prima del sonno, quando il bambino è pulito e pronto per rilassarsi.
4. Utilizzate una lozione a base di olio naturale o un olio da massaggio.
5. Massaggiando una gamba alla volta iniziate con il “rolling” dolcemente sul polpaccio avanti e indietro tra i palmi delle mani. Usate i pollici per fare dei cerchi intorno alle ginocchia; quindi un massaggio “torci e gira”, usando i palmi e i pollici per massaggiare dal ginocchio in giù con un movimento sicuro e ritmico.
Fate qualche domanda al bambino per avere un feedback: “E’ piacevole ? Lo vorresti più forte o meno?” fate dei circoletti con i pollici intorno alle caviglie, quindi degli sfregamenti lisci sul dorso del piede verso le dita. Normalmente anche se il vostro bambino soffre il solletico, da questo momento si rilasserà e smetterà di ridere e parlerà. Se invece continua ad avvertire il solletico basta che facciate uno sfregamento più profondo e sicuro tornando con la mano alla caviglia o al polpaccio. Questi movimenti possono essere fatti anche sulle braccia.
Anche un massaggio sulla schiena è piacevole: cominciate muovendo le mani avanti e indietro con movimenti lunghi e lisci lungo la schiena, muovendovi dall’alto al basso della schiena. Quindi usate i polpastrelli delle dita e i pollici i per fare dei cerchi ritmici lungo entrambi i lati della colonna vertebrale partendo dal collo verso il basso. Chiedete ancora al vostro bambino un parere su ciò che gradisce di più.
6. Respirate profondamente e rilassatevi, sentirete il calore e il profondo rilassamento delle vostre mani, braccia e faccia. Lavorate silenziosamente senza aspettarvi niente. Dopo un po’ potreste fare una affermazione che potrebbe fare aprire il vostro bambino, “Sai, ero un po’ nervosa all’ospedale oggi, e tu come ti sentivi?”.
Audrey Downs, R.N. direttore del programma di Infant Massage nel N. T. Enole Hospital in Chico, California, esalta le virtù del tocco. “Mia figlia era una pattinatrice e tornava spesso a casa con le gambe doloranti e qualche altra volta con il suo “ego” ferito se non aveva fatto del suo meglio. Io massaggiavo le sue gambe e lei cominciava a parlare… così tante cose buone guarivano in quei momenti, molto più che i muscoli dolenti del polpaccio!”.
“Lo speciale massaggio del calciatore” può diventare un momento settimanale o mensile della vostra vita. Un momento da condividere in silenzio. Il potere lenitivo del tocco può aiutare entrambi a rilassarvi ad aprirvi e a sfogarvi.


[...] alle famiglie con bambini ho deciso anche di organizzare già da questa stagione invernale i corsi di massaggio per bambini, tenuti dalla bravissima Amarilli [...]
vi prego di mandarmi informazioni sui corsi e sugli alberghi dove si tengono…vorrei regalare una vacanza speciale a mia sorella e alla sua famiglia…grazie mille
Buongiorno, sono insegnante di massaggio infantile e abito in Friuli, ho visto con molto piacere questa iniziativa dei corsi presso gli alberghi complimenti! Sarebbe bello si facesse anche dalle mie parti, no?
un caro saluto
elena